Catia Sebastiani

 

 

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Catia Sebastiani

Realtà

Una eterna riflessione mi porta i pensieri lontano da questa stanza.
Qualcosa mi distrae:
Il canto degli uccelli,
Il rumore della pioggia;
Il ticchettìo delle gocce sul tetto.
Torno a riflettere,
Cercando di rispondere ai miei perchè;
Ma ancora una volta qualcosa mi disturba:
La terribile realtà.

 

Come Se

Come un gabbiano,
A braccia aperte sopra il mare;Come se fosse già domani,
Come se i sogni diventassero realtà.
La musica ti porta lontano,
Come la figura di un cristo ti riporta in chiesa;
Come se il buio,
A volte,
Pare la morte;
Come la luce ti ricorda la vita.

 

Chissà Perché

E' come se fossi sempre altrove
c'è qualcosa che mi porta lontano
che mi spinge ad immaginare
ciò che non è
come se provassi immenso piacere
nell'evadere dalla mia stessa quotidianità
e talvolta mi viene voglia
di vivere come una nomade
e di non parlare
se non a me stessa
come se potessi finalmente mostrare
le mie nude verità.
Sto perdendo tempo.

 

Sola

Mare,
Voce di gabbiano,
Onda che s'infrange,
La spiaggia è deserta.
Ecco un pescatore,
La sua canna piantata nella sabbia
Solo cammina,
Solo se ne va,
Solo come me,
Come il mare.
Il sole cala lesto,
Anche lui è solo.
Un tronco mi fa compagnia,
Mentre tutto si fa scuro
E il silenzio sembra regnare
Mi sveglio,
Mi accorgo,
Ascolta la melodia del mare,
E non mi sento più:
Sola.

 

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