Iader Marini

 

 

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Avevo vent'anni
Avevo vent'anni e tanto ti amavo, o mia Maremma
già pensavo a te 
se ero un mago io ti conservavo come eri allora mi piacevi a me.
Quando la penna prendevo in mano scrivevo poesie tutte per te.
Ma come all'improvviso un uragano arrivò giù dal cielo una pansè,
non persi tempo, le dissi ti amo
era la bimba che piaceva a me.
Lei fu indecisa, mi disse aspettiamo, forse anche lei voleva bene a me.
La mia Maremma che tanto adoravo scese di uno scalino allor per me
ma non si offese, mi disse pian piano
"Questa è mia figlia, te la dono a te"

 

 

Alla mia Capalbio

Musa che dell'amor sei la regina,ispirami le rime più pregiate,

se anche del mio canto non hai stima, rispetta queste mura ormai invecchiate,

Capalbio antico opaca la mia rima l'han fatto col pennello tante fate,

e chi viene quassù resta incantato ha tutta la maremma sotto il naso.

 

 

Alla Maremma

Dolce sei tu per me o Maremma mia, certo che io ti ammiro immensamente,

ogni giorno ti scrivo una poesia

è sempre poco ne sono dolente

scarsa e scadente è la cultura mia, ma spero di convincere altra gente e insieme ad altri 

colti continuare per poterti di rime circondare.

 

 

Orbetello

Sopra il monte di primo mattino

il cielo è azzurro e già spunta l'aurora,

ecco che il sole lo fa capolino.

Ma il panorama sotto dorme ancora.

Io sto ammirando un paesaggio divino, una città di sogno che innamora

scrivo la rima e mi batte il cuore

non la vorrei sciupar con le parole.

Si alza Febo e cresce lo splendore

l'astro si specchia giù nella laguna,

e mille coppie che han fatto l'amore aprono le finestre ad una ad una.

Orbetello bella come un fiore

alla maremma tua porti fortuna per quanto è bello e grande il firmamento

tu sei la stella che sta bene al centro.

 

 

 

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